Perché il mio sì

2 dicembre, 2016 at 3:44 pm 2 commenti

Per quanto mi riguarda io ho deciso che sosterrò il sì, dopo un sistema istituzionale che ha portato a mio parere all’immobilismo sono convinto che un’Italia più stabile e governabile possa essere davvero un primo passo fondamentale per lo sviluppo del nostro paese e dell’intera Europa, n scrivevo su Facebook con un giovane spilambertese, Eric e questo scambio di battute mi ha aiutato a mettere nero su bianco le mie motivazioni.
umbi-e-lisa

Verso domenica con l’obbiettivo di arrivare esausti alla meta convinti di aver fatto del proprio meglio per il nostro paese, anche al mercato di Spilamberto #bastaunsì! Grazie Lisa!

Chi è chiamato a governare ovvero chi deve guidare il paese deve poterlo fare senza alibi, deve avere gli strumenti per farlo e niente scuse: o governa bene e concretizza quello che dice oppure va a casa. Vale per me perché dovrebbe essere diverso per una.forza che si era candidata per fare riforme di un certo tipo o il presidente del consiglio? Se a Spilamberto alla fine dei cinque anni non avrò fatto quello che ho promesso la responsabilità sarà solo mia perché un comune ha fortunatamente un governo stabile. Non c’è un continuo rimpallo di responsabilità e la catena decisionale, con oneri e onori annessi è chiara.
Se dovessimo governare Spilamberto con le stesse regole con cui si governa l’Italia invece non riusciremmo nemmeno a scegliere che alberi potare in tempo utile per l’arrivo dell’inverno, arriverebbe la neve e cadrebbero rami su persone o auto e di chi sarebbe la responsabilità?

tort

Per gli amanti dei numeri, grazie alla voce.info il perché è importnate avere governi stabili che faccinao quello per i quali sono stati incaricati: governare (link)

In Italia ci sono stati 63 governi in 70 anni di Repubblica, ma quale organizzazione complessa sarebbe in grado di tracciare strade di successo zigzagando nella storia cambiando ogni anno direzione? Immagina se a Spilamberto cambiassimo sindaco quasi ogni anno (e ti posso giurare che per me un anno è stato appena sufficiente per capire nel dettaglio come si guida tutta la macchina amministrativa di un comune come il nostro, figurati una nazione) che rotta potremmo tracciare per il nostro comune se non scelte effimere e di breve periodo?
face of a nation

Un progetto molto interessante, Güney Soykan ha creato i ritratti di diverse nazioni unendo i volti di chi le ha governate negli ultimi cinquant’anni. Quale rotta possiamo tracciare noi nella storia? (link)

Ecco anche per questo voterò sì per non dare a chi siede in parlamento e a chi governa, indipendentemente dal colore politico, scuse per non fare bene il loro mestiere prendendosi le loro responsabilità.

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Entry filed under: Senza Categoria.

Dal metano di pochi all’autobus per tanti: a Spilamberto ci muoviamo insieme. Fare cose di sinistra è di sinistra, parlarne e basta no |Renzi 2017

2 commenti Add your own

  • 1. Enrico Ballestrazzi  |  2 dicembre, 2016 alle 3:55 pm

    Basta anche un NO, su un referendum mal pensato , peggio proposto a sopratutto manipolato.

    Rispondi
    • 2. baschierimaurizio  |  11 febbraio, 2017 alle 7:56 pm

      SE QUESTO É UN SINDACO,IO SONO BIANCANEVE,SETTE NANI COMPRESI…..!!!!!!!

      Rispondi

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Venerdì sera con Giuseppe 
#project #workinprogress #workhardplayhard #beatagioventù Esci di corsa per prendere il tram e... sbam! Sbatti contro la storia. 
Era nato cent'anni prima di me. "QUI ABITAVA ANTONIO ATZORI, NATO 1887, ARRESTATO COME POLITICO, 4.1.1944, DEPORTATO, KZ MATHAUSEN, MORTO, 15.2.1945"

#arrestatocomepolitico #antifascismo
#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano