Rispondendo a Simonetta

1 marzo, 2014 at 9:23 am Lascia un commento

Simonetta, volontaria spilambertese ha proposto alcune domande a entrambi i candidati, di seguito le mie risposte.§
Grazie delle domande Simonetta!

biblio

Bello l’incontro /confronto fra i due candidati sindaco di Spilamberto.

Purtroppo mi sono rimaste alcune domande…diciamo inevase. Così vorrei provare a porle online ai due candidati e perchè no anche alla segreteria del Pd:
– parliamo di mandati, l’eleziona a Sindaco di un Comune ha la durata di 5 anni, è consuetudine che questi 5 anni si raddoppino, a Spilamberto è sempre stato così.. Pensate quindi che chi vi vota adesso alle Primarie e poi anche alle Amministrative di Maggio lo faccia scegliendo il sindaco per 10 anni?

Sicuramente nel complesso con queste primarie scegli un progetto che va oltre i 5 anni. Se hai notato il programma a sostegno della mia candidatura si articola in tre categorie: azioni di breve, medio e lungo periodo. Per quelle di breve e medio i cinque anni basteranno. Addirittura tante di quelle a breve periodo sono a costo zero e si possono fare subito, è solo questione di cambio di mentalità di chi governa. Gli obiettivi a lungo periodo invece mostrano la direzione in cui vogliamo andare, per cui ci impegneremo a seminare e magari raccoglierà chi verrà dopo il 2019. Personalmente ho scelto di candidarmi ora in modo che in caso di vittoria, sia che termini il mandato nel 2019 che nel 2024 comunque avrò un’età e un bagaglio di competenze che mi consentirà di tornare al lavoro nel privato e quindi agire come sindaco nel pieno interesse degli spilambertesi senza dover imbonirmi grandi gruppi economici, multi utility o apparati di partito per aver un lavoro dopo il servizio politico.

– Non pensate che in un momento di forte crisi come questo, sia arrivato il momento di dialogare con le opposizioni presenti all’interno del Consiglio Comunale per creare un clima più favorevole alla condivisione ed alla collaborazione, una condivisione di vedute che rafforzi l’agire dell’amministrazione?
Negli ultimi anni abbiamo assistito veramente a prese di posizione sempre più dure e reciproche fra i diversi scheramenti politici, questo non aiuta neppure chi ha la maggioranza ad operare scelte oculate visto il continuo stato di tensione nel quale esse vengono definite. Come pensate di attuare questo nuovo atteggiamento?

Credo sia imprescindibile rispondere a questa risposta, o candidarsi a sindaco, senza guardare a quanto ho fatto come consigliere in questi anni. Sono sempre stato dialogante con tutti. Noi non siamo consiglieri di uno o dell’altro, noi siamo consiglieri comunali, del comune ovvero di tutti gli Spilambertesi, in rappresentanza quindi di tutta la cittadinanza. Sono convinto che le idee buone non abbiano colore politico, sono orgoglioso di poter dire che gran parte delle tante mozioni o ordini del giorno proposti da me in consiglio sono passati o con voto unanime oppure con voto comunque trasversale, c’è chi questo lo reputa disdicevole, io piuttosto ne sono onorato. Siamo a Spilamberto e personalmente credo ci si conosca per nome, non per tessera.

Se un’associazione collabora permettendo l’apertura di un servizio, mettiamo ad esempio la Biblioteca che in questo periodo è spesso chiusa, pensate sia giusto che poi questa associazione abbia un ruolo anche nella definizione delle “politiche ” riguardanti la Biblioteca ?
Il senso generale di questa domanda potrebbe essere anche: in che modo, oltre a chiedere sostegno e collaborazione alle associazioni, permetterete loro di condividere e partecipare alle scelte di base e di indirizzo?

Entrambi come candidati proponiamo di aprire maggiormente la biblioteca e questo è piuttosto emblematico, è una cosa a cui teniamo molto entrambi con la differenza che io non sono stato assessore alla biblioteca per quasi 10 anni e se potrò agire con successo in tal senso lo potrò fare solo da domani nel caso venissi scelto come candidato e poi sindaco. Per quantt riguarda le linee di indirizzo, in questi anni credo di aver dimostrato più volte la capacità di ascoltare e dialogare con i cittadini, dal blog spilumberto.com aperto nel 2008 e non un mese prima della campagna elettorale, ad un grande evento di partecipazione com’è stata la Fabbrica del programma. Ben vengano le associazioni in supporto alla comunità e ben venga la possibilità di elaborare insieme agli utenti fruitori del servizio e a chi vive vicino certe realtà la linea e l’indirizzo. Il tutto più in generale sarebbe ancor più semplice se come amministrazione riuscissimo a creare una consulta del volontariato come giù esiste a Vignola e in altri paesi in modo che si possa dialogare insieme facendo una sintesi alta dei bisogni di ciascuno. Il modo di lavorare tenuto in questi mesi con una campagna entusiasmante, partecipata e a viso aperto, se gli spilambertesi mi daranno fiducia sarà il modo che terremo più in grande nei prossimi anni.

Vi ringrazio per le risposte..specialmente ora che siamo al termine di questa lunga campagna
cordialmente
Simonetta Munari

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Tempo di osare, ora. Grazie

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vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
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- Perché? - chiesi.
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