La ghiaia non cresce sugli alberi

18 gennaio, 2014 at 11:19 pm 4 commenti

fabbrica programma cave

La FABBRICA del programma, tavolo l’uomo, il fiume e le cave

Lunedì in consiglio comunale porterò una mozione (vedi) in cui chiedo che l’attuale giunta torni sui suoi passi  riguardo al prendere accordi sullo scavare nuove cave a due mesi dal cambio di sindaco. Questione di stile? Vediamo.

Il polo estrattivo delle cave, le più vecchie a destra, le nuove saranno più a sud

Il polo estrattivo 8 in bianco le cave attuali, in rosso quelle previste

Come nasce una nuova cava di ghiaia a Spilamberto.

  1. la provincia costruisce un piano secondo il quale bisogna scavare un tot di ghiaia in tutto il territorio provinciale questo piano si chiama PAE.
  2. Ciascun comune si accolla un pezzetto di questo totale con una votazione in consiglio. Il comune di Spilamberto l’ha fatto con il vecchio consiglio comunale (in carica dal 2004 al 2009) nel marzo 2009 dove ha deciso di scavare un altro milione di metri cubi. (vedi)
  3. Successivamente, sempre tramite votazione in consiglio, vengono definite le aree su cui è possibile o non è possibile scavare se in futuro si deciderà di scavare.  Consiglio comunale del 2011 polo 8 e ambito estrattivo ponte guerro (vedi). Una volta decise queste cose, la palla passa alla giunta.
  4. La giunta approva una delibera in cui vengono definite le modalità di partecipazione delle aziende di cavatori alle gare per gli scavi, e le modalità di recupero delle zone scavate. La giunta l’ha fatto il 10/12/2013.
  5. Si sa, una cava non è un bel vedere e nemmeno un toccasana per il territorio, crea problemi paesaggistici e ambientali. Infatti, malgrado interventi di ripristino, resta sempre un cosiddetto “danno ambientale” non recuperabile che viene risarcito al comune mediante denaro o opere pubbliche. Quanto denaro? Quante e quali opere pubbliche? Questo lo decide la giunta che, dopo aver approvato la delibera in cui vengono definite le modalità di partecipazione delle aziende di cavatori alle gare per gli scavi, e le modalità di recupero delle zone scavate, avvia una trattativa coi privati coinvolti arrivando infine a stipulare con essi degli accordi in cui il comune dà questi permessi in cambio di qualcosa. Questi sono i cosiddetti accordi attuativi del piano di escavazione provinciale.
  6. Siglati dalla giunta gli accordi attuativi, si iniziare a scavare.

Cosa? Siglati dalla giunta gli accordi attuativi, si iniziare a scavare? Fermi un attimo, facciamo un passo indietro a Spilamberto abbiamo appena finito il punto 4 e siamo al 5: parliamo di questi accordi coi privati e le aziende.

Nella commissione del 10/12/2013 (sì, la sera del mio compleanno, o meglio la sera in cui si è approvata la delibera di indirizzo in giunta) il sindaco ha spiegato come procederà nella realizzazione delle prossime escavazioni. Il suo crono programma prevede che si arrivi alla stipula di tali accordi più o meno nel mese di marzo 2014, più probabilmente aprile 2014.Appena l’ha detto non ci ho pensato, poi le rotelle hanno iniziato a girare e mi son chiesto se fosse normale e giusto approvare un piano così impegnativo a due o forse addirittura un mese dal termine del mandato elettorale.

In fondo stiamo parlando di un milione di metri cubi di ghiaia, circa 15 (sì, quindici) campi da calcio scavati per 10 metri e centinai e di migliaia di euro di opere di compensazione, no?

Ho chiesto al geologo comunale presente in commissione se vi erano degli obblighi normativi per fare il tutto entro pochi mesi oppure no. La risposta? No, nessun obbligo, si può procrastinare senza problemi e decidere con la giunta nuova.

Al che ho chiesto al sindaco attuale e alla giunta attuale visto che a parte Sara erano tutti presenti, di ripensarci e lasciare che fossero il prossimo sindaco e la prossima giunta a decidere sul tema. Risposta: No.

PAE Spilamberto: Tavola di Progetto

PAE Spilamberto: Tavola di Progetto con allargamento area cave a sud

Sapete che mi sono candidato a sindaco.  Ecco, se le cose andranno bene i prossimi anni non vorrei trovarmi a dover dire ogni volta davanti all’ennesimo camion di ghiaia e magari una rotonda superflua costruita come compensazione “eh, scusate ma io non c’entro, è responsabilità della giunta precedente”, se lo faremo vorrò poter dire “sì, l’abbiamo deciso noi, la responsabilità è nostra e l’abbiamo fatto per questo questo e quest’altro motivo”.

Chiedo che sia data la possibilità di sedersi ai tavoli di trattativa non a un sindaco con una manciata di mesi davanti ancora di amministrazione, ma ad un sindaco entrante che si possa assumere completamente le sue responsabilità.

Possibile che a pensarla così sia solo io? Spero di no, anche perché altrimenti avremmo un bel da dire “salvaguardiamo il territorio e la campagna” nei programmi elettorali limando sul fare una casa in più in campagna o una casa in meno quando ci facciamo volare sulla testa aerei grandi quindici campi da calcio.

Lunedì vedremo, anche perché fino a prova contraria si sa, la ghiaia non cresce sugli alberi e se alle prossime primarie ed elezioni vincerà la nostra proposta anche su questo si cambia musica, davvero.

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La FABBRICA del programma A Spilamberto cambiamo il futuro | 2 febbraio presentazione del programma

4 commenti Add your own

  • 1. Ambiente | #cambiamoilfuturo | SpilUmberto  |  29 aprile, 2014 alle 6:20 pm

    […] rifiuti fatta con calotte e tessere, la mia richiesta di non chiudere a un mese dalle elezioni gli accordi coi cavatori e l’impegno che abbiamo preso di smettere di dare nuove concessioni per escavazioni mi sono […]

    Rispondi
  • 2. ingyen kávégép  |  7 maggio, 2014 alle 1:38 pm

    ingyen kávégép

    La ghiaia non cresce sugli alberi | SpilUmberto

    Rispondi
  • 3. BetegséG  |  24 maggio, 2014 alle 5:37 am

    BetegséG

    La ghiaia non cresce sugli alberi | SpilUmberto

    Rispondi
  • 4. industrial buyers  |  9 giugno, 2014 alle 1:21 am

    industrial buyers

    La ghiaia non cresce sugli alberi | SpilUmberto

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basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano