La FABBRICA del programma | La bellezza

28 novembre, 2013 at 3:50 pm 3 commenti

“La bellezza salverà il mondo”
Fëdor Dostoevskij, L’idiota

Innanzitutto un grande grazie, a chi è venuto, a chi ci ha pensato e a chi ha contribuito anche a distanza.

Ieri sera è accaduta una cosa straordinaria, per la prima volta a Spilamberto in un centro giovani – ex macello gremito, più di sessanta persone di ogni età si sono ritrovate intorno a tavoli tematici per discutere e proporre, con l’aiuto di esperti del settore, idee innovative per liberare le energie del nostro paese mettendosi in gioco da protagonisti. Il tema “La Bellezza”.

Di ogni età, mettendoci in gioco da protagonisti

Ad aprire la serata dopo una mia semplice introduzione e spiegazione delle regole, un endorsement d’eccezione, un video del nostro neo concittadino: lo chef Massimo Bottura che ci ha spronato a dar valore alla provincia, innamorarci del luogo in cui viviamo, di quello che abbiamo e siamo, passarvi attraverso e sognare ricostruendo un vero e proprio orgoglio civico.

Special guest della serata è stata Maria Andreucci del blog “italian cooking adventures ha condiviso la sua storia, di come dopo un soggiorno per studio a Londra abbia capito che davvero quello che abbiamo in Italia è un patrimonio enogastronomico che tutto il mondo ci invidia, ma che noi per primi dobbiamo valorizzare con ingegno, intraprendenza e creatività. Lei lo ha fatto aprendo un blog in cui racconta l’Italia attraverso la lente del cibo, ora è il più seguito dagli inglesi e, manco a dirlo, uno dei post più cliccati è quello del caseificio Cà Denina di Cesare Grazia a Spilamberto.

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Tanti gli spilambertesi che hanno condiviso le loro storie, esperienze ed idee per dar nuovamente vita alla terra che amiamo: da un progetto vero, d’unione e in rete con il comune di Modena, sul marketing territoriale, a una maggior apertura della biblioteca oggi, a causa di orari insufficienti, poco utilizzata dagli studenti. Da una Rocca dal portone principale spalancato, finalmente aperta agli spilambertesi e ad attività di formazione anche internazionale a un parco che non sia più un giardino segreto pieno di divieti, ma possa diventare finalmente fruibile e vissuto.

Infine una messa in rete dei tanti appartamenti sfitti collocati in centro storico al fine di trasformarli in un albergo diffuso. Guidati da Elisabetta Gilioli di vacanzattiva.it infatti ci siamo accorti di come ad un richiamo turistico si debba rispondere anche con un’offerta di accoglienza e in questo si inserisce l’idea emersa nella serata. A Spilamberto ci sono diversi appartamenti sfitti in centro storico, quello a cui pensiamo è una messa in rete di questi e, attraverso un coordinamento tra proprietari sostenuto dal comune, una loro valorizzazione in chiave di accoglienza turistica al fine di generare reddito nel territorio e sconfiggere il degrado beneficio di tutta la comunità attraverso una ristrutturazione e rivitalizzazione degli stessi.

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Gli spunti emersi sono molti, e a tal proposito ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e hanno condiviso le loro competenze col gruppo (grazie anche agli “stranieri” di vivisostenibile!), nei prossimi giorni verranno rielaborati pubblicati sul blog spilumberto.com e strutturati per diventare non l’ennesima promessa elettorale, ma veri e propri punti programmatici concretizzabili se gli spilambertesi ci daranno fiducia.

In questi giorni sto incontrando molte persone di diverse età, anche anziani, mi raccontano della Spilamberto di ieri e di come la Spilamberto di oggi assomigli sempre più, anno dopo anno, a un fuoco un tempo vivo, oggi spento: sopra ci sono le ceneri, sotto delle braci ancora fortunatamente calde. Ecco, non ci possiamo permettere di lasciare tutto com’è senza cambiar nulla altrimenti anche quelle braci si raffredderanno. Dobbiamo soffiare su quelle braci, accostare legna e riaccendere la fiamma. Ieri abbiamo iniziato a farlo, abbiamo visto ravvivarsi i tizzoni e ricomparire una piccola fiamma, continueremo con il prossimo incontro della fabbrica, l’11 dicembre alla Rinascita di San Vito, il tema sarà “il lavoro: il miglior modo per difenderlo è crearlo”.

Davvero un grande grazie a chi ci sta aiutando e a chi sta intraprendendo questo cammino per lasciare Spilamberto un po’ migliore di come l’abbiamo trovata, insieme.

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firma umbi ok

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La FABBRICA del programma La FABBRICA del programma | Il lavoro

3 commenti Add your own

  • 1. silvia  |  29 novembre, 2013 alle 2:26 pm

    Complimenti , la serata non poteva che iniziare bene ! Visto la bellissima cartolina e …il Costantini in giro per il paese a distribuirle!!! Buon lavoro

    Rispondi
    • 2. Umberto  |  24 dicembre, 2013 alle 3:43 am

      Grazie Silvia a breve saranno on line i report. Intanto auguri di buon Natale!

      Rispondi
  • 3. La FABBRICA del programma | Il lavoro | SpilUmberto  |  5 dicembre, 2013 alle 12:01 pm

    […] continua l’avventura della FABBRICA del programma. Dopo il primo incontro sulla bellezza (clicca qui per vedere com’è andata), il prossimo appuntamento sarà: IL LAVORO Il miglior modo per difenderlo è crearlo Mercoledì […]

    Rispondi

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Venerdì sera con Giuseppe 
#project #workinprogress #workhardplayhard #beatagioventù Esci di corsa per prendere il tram e... sbam! Sbatti contro la storia. 
Era nato cent'anni prima di me. "QUI ABITAVA ANTONIO ATZORI, NATO 1887, ARRESTATO COME POLITICO, 4.1.1944, DEPORTATO, KZ MATHAUSEN, MORTO, 15.2.1945"

#arrestatocomepolitico #antifascismo
#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano