Respirerò liberamente.

16 novembre, 2013 at 3:53 am 3 commenti

“riflettete, ragionate con la vostra testa e
continuate la vostra lotta”

Germano Nicolini, “el Dievel”

Dopo la presa di posizione sul metodo di raccolta rifiuti di Spilamberto (qui), mi sono state ritirate dal sindaco le deleghe che avevo come coordinatore del comitato della memoria.
Qui (link) la lettera di Francesco, di seguito la mia risposta.

Caro Francesco,

qualche anno fa feci una bellissima esperienza prima in Sicilia e poi in Spagna. Con alcuni amici, zaino in spalla, camminammo per giorni in zone pressoché desertiche dove il giallo del grano e l’azzurro del cielo la facevano da protagonisti. La sera accendevamo i fuochi di bivacco e dopo aver cenato ci coricavamo senza tenda sotto le stelle.

Certo a volte è accaduto che il sentiero s’interrompesse o non ci fosse affatto e così, aprendo una via inedita, ci capitasse di graffiarci con qualche spina, dover guadare un torrente o far fronte a qualche imprevisto. Ma può un graffio essere d’ostacolo per muovere i propri passi? No, non credo. Quel sussurrio di brezza leggera sentito in quei giorni e in quelle notti mi ha parlato di libertà, la stessa libertà che a noi figli di questa terra scorre nelle vene, e non lo scorderò finché avrò memoria.

Di libertà è lo spirito che porto nel mio servizio di consigliere quando propongo ordini del giorno e mozioni, voto a favore o contro, appoggio o critico una scelta della giunta proponendovi alternative. Il ruolo del consiglio comunale è quello di indirizzo e di controllo politico-amministrativo1, non di mera ratifica, e ciò è valido per tutti i consiglieri, siano essi di maggioranza o minoranza.

Se lo svolgere con questo spirito il mio servizio, e quindi anche il mio prender posizione sulla politica di raccolta dei rifiuti da te adottata, è in contrasto con la delega al comitato della memoria da te affidatami, me ne dispiaccio molto. Ho svolto quel compito con passione ricordando la storia del nostro paese sia al fianco dei giovani spilambertesi che sono andato a trovare nelle scuole, sia al fianco dei più anziani partigiani insieme ai quali ho sfilato sotto al nostro gonfalone. Per me è stato un onore.

Oggi però son disposto a rinunciare a tutto questo per mantenere la libertà del mio agire politico.

Delle mie scelte e azioni di consigliere comunale devo e voglio poter continuare a rendere conto in primo luogo ai nostri concittadini, non al Sindaco, pertanto non mi opporrò in alcun modo alla tua decisione.

Colgo l’occasione per ringraziarti della bella esperienza che mi hai dato la possibilità di vivere. Ringrazierò personalmente quanti mi hanno aiutato nello svolgere questo compito. Mi impegno a lasciare quanto prima il ruolo di coordinatore del comitato della memoria riordinando e rendicontando quanto svolto in questi anni.

Spilamberto, lì 14 novembre 2013

           

firma umbi ok

 

“Ma io non sono nato per essere costretto. Respirerò liberamente.
Vedremo chi è il più forte”

Henry David Thoreau

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Il PD che vorremmo a Spilamberto Donar sangue a Spilamberto: AVIS

3 commenti Add your own

  • 1. Saper mediare | SpilUmberto  |  21 novembre, 2013 alle 7:03 pm

    […] dal mio voto contrario ad una lottizzazione e presa di posizione sulla raccolta dei rifiuti-  (vedi) ho incontrato il sindaco. Ci siamo […]

    Rispondi
  • 2. Stop consumo campagna, potevamo iniziare da qui | SpilUmberto  |  20 dicembre, 2013 alle 10:37 pm

    […] Siccome mi viene chiesto (link), proverò a fare un po di chiarezza in merito a quanto successo a proposito della mia presa di posizione contraria alla lottizzazione in via cervarola (sì quella per cui, insieme alla presa di posizione sulla raccolta dei rifiuti, rischiai le delega alla memoria link) […]

    Rispondi
  • […] Assieme al mio stop al consumo di suolo per nuove edificazioni senza recupero dell’esistente (vedi), fu motivo dell’ “avvertimento” di togliermi le deleghe al comitato memoria (vedi). […]

    Rispondi

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Oggi ho iniziato a consegnare i lumini a scuola per la giornata della memoria. È un piacere e un grandissimo privilegio poter frequentare questi posti perché se c'è un senso in quello che facciamo il senso è qui. Un grazie grande a tutti coloro che rendono viva la scuola. Avete una missione grande.

Ps. Quando ero piccolo nel bianco ti salvavi, il rosso era la lava. Ovviamente dovevi farlo di corsa. :) Ispirazioni in una splendida giornata.
#roots Venerdì sera con Giuseppe 
#project #workinprogress #workhardplayhard #beatagioventù Esci di corsa per prendere il tram e... sbam! Sbatti contro la storia. 
Era nato cent'anni prima di me. "QUI ABITAVA ANTONIO ATZORI, NATO 1887, ARRESTATO COME POLITICO, 4.1.1944, DEPORTATO, KZ MATHAUSEN, MORTO, 15.2.1945"

#arrestatocomepolitico #antifascismo
#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole".