Rifiuti a Spilamberto, perché non ridurli?

3 settembre, 2013 at 4:23 pm 1 commento

Prima versione

do ut des
loc. lat.; in it. loc. sost. m. inv.
“Favore che viene fatto sperando o pretendendo un contraccambio”

 

Francesco (vedi) giustamente fa notare che a Spilamberto negli ultimi anni c’è stata una diminuzione dei rifiuti pro capite.

Ottimo, ne sono davvero felice.

Produzione di Rifiuti Urbani e particolare RD pro capite a Spilamberto 2010-2012

Produzione di Rifiuti Urbani e particolare RD pro capite a Spilamberto 2010-2012 (fonte Provincia di Modena)

Poi però vieni a sapere dell’insaziabile inceneritore di Modena che per essere alimentato ha ottenuto dalla provincia il permesso di bruciare anche rifiuti provenienti da fuori regione (vedi).

Quindi a fronte di una diminuzione dei rifiuti pro capite prodotti e un aumento della differenziata continueremo a bruciare lo stesso grandi quantità di rifiuti integrando i nostri con quelli che non produciamo noi? Sì.

Mi chiedo allora, se i vantaggi non si vedono nell’aria che respiriamo e nemmeno nella bolletta che paghiamo, che fine fa il nostro impegno nell’essere virtuosi?

E allora anche io mio arrabbio assieme a quanti hanno manifestato Domenica in piazza a Modena (vedi)  e mi chiedo perché continuare a bruciare tanti rifiuti ed inaugurare inceneritori (vedi Parma)

Seconda Versione

what the f**k!?!
Eng slang, vulgar (expressing incomprehension)
“ma che acciderbolina succede?”

 

Francesco giustamente fa notare che a Spilamberto negli ultimi anni .. ehi ehi ehi, fermi un attimo! Per fare il grafico qui sopra con cognizione di causa sono andato a vedere i dati storici dei vari report della provincia. Andando un po’ più indietro nel tempo, e concentrandomi solo sul dato della produzione di rifiuti differenziati e indifferenziati pro capite, quello che vien fuori è questo!

Produzione di Rifiuti Urbani pro capite a Spilamberto 2003-2012

Produzione di Rifiuti Urbani pro capite a Spilamberto 2003-2012: andamento chiaro, no?

Ora mi chiedo: c’è correlazione tra sperimentazioni di cassonetti, diminuzione di cassonetti, spostamento di cassonetti e diminuzione del totale dei rifiuti?

Ecco a giudicare dal grafico No.

Dall’andamento irregolare e tendenzialmente crescente della quantità di rifiuti prodotta ne deduco che una politica di riduzione vera a propria non si sia ancora fatta e che magari l’abbassamento registrato nel 2012 possa derivare più dalla diminuzione dei consumi causa crisi che non da un impeto ecologista.

La mia impressione è che in questi anni ci siamo concentrati di più sul valore della raccolta differenziata (sacrosanta e in crescita) trascurando l’abbattimento della produzione dei rifiuti, di tutti i rifiuti (altrettanto sacrosanto).

Detto questo, cosa può fare un consigliere?

Ci sono diverse buone pratiche che un’amministrazione può incentivare al fine di produrre meno rifiuti e mettere in campo per prima nei servizi che eroga (vedi le 10 pratiche di Legambiente!) , ma in particolare c’è un meccanismo a monte che, facendo massa critica, le amministrazioni comunali oggi potrebbero cambiare e si tratta dell’accordo tra i comuni e il CONAI,  il consorzio nazionale imballaggi, che a breve verrà ridefinito e potrà diminuire la produzione di imballaggi alla fonte e incentivi per i comuni più virtuosi.

Gli imballaggi costituiscono il 35-40% in peso e il 55-60 % in volume della spazzatura che si produce ogni anno in Italia. Per ogni imballaggio prodotto e immesso nel mercato, il produttore versa ai consorzi un contributo denominato CAC (Contributo Ambientale Conai) che dovrebbe essere trasferito ai comuni quando l’imballaggio, passando per la raccolta differenziata, viene riconsegnato ai consorzi. Sono cifre importanti, che dovrebbero essere destinate a coprire i costi di raccolta e, se ben utilizzate, contribuire concretamente a diminuire la bolletta dei cittadini.

A tal proposito, dall’ “Associazione dei Comuni Virtuosi” è partita a livello nazionale una campagna a favore di una revisione dell’accordo a favore dei comuni più virtuosi.
Mi piacerebbe che anche il nostro comune e l’intera Unione Terre di Castelli aderissero, come già hanno fatto altri comuni, al progetto “ACCORDO ANCI/CONAI – Riscriviamolo insieme da protagonisti !

Per questo ho depositato le seguenti delibere sia in Comune che in Unione: Rifiuti: riduciamoli alla fonte! Verso la revisione dell’accordo ANCI/CONAI

In estrema sintesi un kilo di imballaggio non creato è un kilo di rifiuto risparmiato: rifiuti, riduciamoli alla fonte e premiamo i migliori.
Un po’ di meritocrazia anche in campo ambientale infondo che male può fare?

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La vostra, non la mia, nemesi: basta. Cassonetti con tessere e calotte: arrivederci amore ciao.

1 commento Add your own

  • 1. nadia  |  4 settembre, 2013 alle 6:48 pm

    Bravo !!! le tue deduzioni sono incontestabili.

    Rispondi

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