La cucina della comunità

16 luglio, 2013 at 4:56 pm 2 commenti

Rezdóra
Donna di casa. s.f. (ma non solo)
Si usava un tempo soprattutto in  campagna
…e chissà forse di nuovo anche in città

Dopo aver ricevuto la risposta sul tema mensa dall’unione Terre di Castelli (qui), parlandone con alcuni genitori ed insegnanti abbiamo avanzato alcune proposte sul riutilizzo dello spazio tornato in dotazione al Comune di Spilamberto.

Grazie all’esternalizzazione del servizio infatti, ora è il comune a poter disporre di quegli spazi che prima invece erano stati dati in concessione tramite Terre di Castelli alla CIR, l’azienda che aveva vinto l’appalto del servizio refezione per svolgere il proprio servizio.

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Per ora, ai consiglieri comunali non sono arrivate notizie in merito alla destinazione di spazi e strumentazioni però qualche idea in campo c’è già, con alcuni genitori ci siamo immaginati un utilizzo della cucina per laboratori come l’esperienza di “scuola bottega” che in questi anni ha permesso coltivare un orto scolastico e di attrezzare con bacheche realizzate dai ragazzi il centro giovani e la stessa scuola oppure corsi pomeridiani post scuola per studenti.

Con l’aiuto dei genitori si potrebbero organizzare cene di autofinanziamento per la scuola o di altre associazioni, e perché no, corsi di cucina per tutti dal cous cous al pollo al curry passando ovviamente da corsi pratici di preparazione  della sfoglia per aspiranti rezdore e rezdori come già fanno a Bosco Albergati.

La provincia in passato si è spesa parecchio sul recupero di questa antica arte che è la cucina Modenese (vedi il progetto “Storie di terre e di rezdore”), dato che in una scuola siamo quale posto sarebbe più indicato per questo scopo? Basta un po’ di creatività, intraprendenza e voglia di mettersi in gioco.

Pensierino
In merito alla nuova gara d’appalto per il servizio mensa, mi auguro che chi se l’aggiudicherà abbia un occhio anche per una nuova gestione del cibo avanzato, l’educazione dei ragazzi passa anche da lì

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Avessi il Q.I. di un cassonetto intelligente… “Siamo dello stesso sangue fratellino tu ed io”, ciao Andrea.

2 commenti Add your own

  • 1. selmi antonella  |  2 ottobre, 2013 alle 3:35 pm

    Da ex cuoca del centro pasti vorrei dirvi che le strumentazioni in parte le hanno gia’ sistemate in altre strutture e,altre saranno messe all’asta in un blocco unico.In merito al fatto del cibo avanzato,le ex cuoche avevano gia riferito a suo tempo dello spreco e che ovviamente era un peccato buttare quando,ahime’ vedi esseri umani che tutti i giorni vanno a rovistare nei cassonetti dei rifiuti!La risposta che ci e’ stata data allora dalla ditta vincente,che per altro e’ la stessa che si e’ aggiudicata il nuovo appalto,e’ stata la seguente:non possiamo riciclare nulla buttatela:Noi allora avevamo gia’ sollevato il problema che e’morto appena nato.Un vero peccato!

    Rispondi
    • 2. Umberto  |  21 ottobre, 2013 alle 3:30 pm

      Salve Antonella, grazie per le informazioni.
      Sì confermo, parte delle attrezzature sono state smantellate e distribuite tra alcune associazioni che ne hanno fatto richiesta e in parte messe all’asta.
      Peccato, avevamo un possibile laboratorio che dopo anni di utilizzo esclusivo per la mensa (addirittura prima non vi si potevano organizzare nemmeno cene di autofinanziamento per la scuola stessa) sarebbe potuto tornare in mano a tutta la comunità e invece si è preferito migliorare la strumentazione delle cucine di alcune associazioni.
      A mio parere in questo momento le associazioni hanno più possibilità di autofinanziarsi rispetto alla scuola e credo che lo smantellamento sia stata una scelta poco originale e poco lungimirante.

      Abbiamo però una notizia positiva, si stanno cominciando ad utilizzare stoviglie lavabili e riutilizzabili e non più usa e getta.
      Possiamo fare di più, ma quantomeno è un passo avanti.

      Rispondi

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