Avessi il Q.I. di un cassonetto intelligente…

15 luglio, 2013 at 3:12 pm 1 commento

dïàlogo s. m.
[dal lat. dialŏgus, gr. διάλογος,
der. di διαλέγομαι «conversare, discorrere»]
(pl. –ghi). –

A seguito del post scritto qualche giorno fa (qui), ho rilasciato un’intervista per lanciare, a viso aperto, la proposta di creare un comitato di verifica della sperimentazione in atto sulla raccolta rifiuti denunciandone l’odierno scarso grado di coinvolgimento della popolazione.

Da quel momento c’è chi ha gridato allo scandalo e pure chi ha parlato di coltellate alle spalle dell’amministrazione,  qui l’articolo apparso sul Resto del Carlino:

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Più che di coltellate personalmente preferisco parlare di cittadini che si autorganizzano senza chiedere il permesso e un consigliere che, anche se non ha poteri di governo,  oltre a votare il bilancio, si dà da fare per esercitare un’azione di controllo sull’operato della giunta oltre che con interrogazioni, interpellanze e mozioni,  anche supportando la nascita di comitati che si possano interfacciare in modo organizzato con amministrazione e azienda (i coltelli invece nella strumentazione del consigliere sono esclusi).

“Scandalo! Un consigliere di maggioranza queste cose non le può fare” Bè, in questi giorni ho pensato alle reazioni scomposte suscitate e davvero non mi è chiaro, abbiamo comitati di cittadini per tanti servizi: Comitato parenti della casa protetta, comitato genitori della scuola (che tra le altre cose fanno un controllo di qualità sulla mensa), comitati per i parchi del Magalasso e Arcobaleno, perché non averne uno che possa monitorare il servizio rifiuti? Cosa c’è di strano? Avessimo proposto un comitato “NO KASSONETTI”,  “LAMANDINI DOPPIFINI” o “PD=KAS$$TA KAS$$TA!!!!1!!”  capirei, ma noi abbiamo sempre parlato di comitato di dialogo. Non si può?

Avessi il Q.I. di un cassonetto per poterlo capire…

l'annuncio dell'installazione dei monitor

l’annuncio dell’installazione dei monitor


Ritornando alla sostanza del discorso, a cascata venerdì sono stati pubblicati alcuni dati della differenziata nel territorio dell’Unione Terre di Castelli (qui) e sabato un comunicato stampa di Hera (qui) ha annunciato l’installazione di due monitor nel porticato del comune per vedere quanti rifiuti vengono prodotti in totale a Spilamberto e dove vengono portati.

Sono andato a vederli, e ripeto, magari non sono intelligente quanto un cassonetto intelligente, però fatico a capirne l’utilità per un cittadino che altro non vorrebbe che riuscire a buttare senza problemi i rifiuti e pagare per quello che effettivamente produce e come lo differenzia.

Parlandone con Daniele Stefani, l’assessore all’ambiente, ho capito che più avanti in base ad un Hera-algoritmo scatterà un meccanismo di premialità (circa 20€ annuo) per chi apre non solo il cassonetto  dell’indifferenziato, ma anche gli altri cassonetti e in più grazie al codice tessera sarà possibile vedere da casa che fine hanno fatto i propri rifiuti se inceneriti o riciclati.

Da notare che comunque una cosa molto positiva ci sarà ovvero, grazie a questo meccanismo potremmo arrivare a far pagare il 10% in meno di tariffa alle aziende del terriotorio.
Fine nobilissimo, non esaustivo, ma di certo da sottolineare maggiormente.

Uno dei due monitor, ti dicono anche il meteo.

Uno dei due monitor, ti dicono anche il meteo.

ATTENZIONE
Personalmente ci tengo a ricordare un concetto base: chi non fa la differenziata e butta il pattume a fianco, o a caso perché non riesce ad aprire il cassonetto non è giustificato. Un primo periodo di assestamento ci può stare, collaborate. Ci sono diversi modi per protestare e far sentire in maniera efficace la propria voce, danneggiare gli spazi comuni e rendere irrespirabile l’aria vicino ai cassonetti anche se conseguenza di un disagio provocato da altri, non è uno di questi. Fate del vostro meglio e segnalateci le disfunzioni così che potremo fare una mappatura e chieder conto di ciò che non funziona.
Facendo il contrario non si fa altro che danneggiare se stessi, il paese e chi, insieme agli altri, cerca di elaborare una critica costruttiva.

L’attenzione verso questa iniziativa è tanta, e stiamo andando avanti.
Stasera sarò al parco Arcobaleno ad ascoltare la presentazione del sistema di raccolta, è una riunione per i residenti quindi parteciperò da uditore lasciando intervenire solo i diretti interessati.
Se siete curiosi o avete voglia di venire a far due chiacchiere ci possiamo vedere lì, il parco è abbastanza grande per tutti.

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Cassonetti: Quousque tandem abutere, Hera, patientia nostra? La cucina della comunità

1 commento Add your own

  • 1. Gian Luigi Morotti  |  15 luglio, 2013 alle 5:01 pm

    io non so come fanno i comuni virtuosi, dalla finlandia alla sicilia. io rilevo questo a castelnuovo i cassonetti dell’organico non si aprono mai. a vignola è meglio. ma le nuove disposizioni sono utili a una azienda massiva e chiusa in se stessa. la collaborazione da anni è abolita. hera comuni cittadini sono tre entità non collaborative. il comune non controlla il territorio, hera ha messo i robot, l’assistenza sulle strade è delle cooperative. i furbi sono premiati i diligenti hanno da fare. insomma, gli uni contro gli altri. e i furbi vincono. ma chi fa il 70% di riciclata ripeto come fa? secondo i dati qui spilla l’indifferenziata è il 78,5%. e siamo nel 2013 sempre + vicini al mediterraneo.

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