Spilamberto e il servizio mensa: cosa cambierà?

9 luglio, 2013 at 5:46 pm 2 commenti

Dal prossimo anno scolastico il servizio della mensa scolastica subirà delle modifiche. Siccome l’ho imparato dai giornali prima che dalle sedi preposte, e su questi non vi erano le motivazioni alla base di tali scelte, durante l’ultimo consiglio dell’unione ho fatto un’interrogazione:

dal libro “La scuola di Spilamberto  in 50 anni di fotografie e racconti”

dal libro “La scuola di Spilamberto in 50 anni”

Alla presidente del consiglio dell’Unione Terre di Castelli
Alla Presidente dell’Unione Terre di Castelli

 

 

 

In merito all’apertura in data 21/05/2013 della procedura PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DEI NIDI D’INFANZIA, DELLE SCUOLE D’INFANZIA E DELLE SCUOLE PRIMARIE DELL’UNIONE TERRE DI CASTELLI chiedo alla giunta:


1. quali modifiche si avranno sul territorio dell’unione?

 

2. è possibile vedere l’analisi dei costi e benefici che ha dato origine alla necessità di affidamento del servizio?


3. le linee guida del bando sono state presentate e discusse nella commissione consiliare predisposta, nei consigli comunali e nei territori coinvolti?
 

Umberto Costantini

Qui la risposta con tutti i dati richiesti: Risposta Lamandini.
Alla luce di questo, la critica che faccio non è “sarebbe meglio che ogni plesso si cucinasse il proprio pasto”, ogni tanto vado a mangiare in mensa e continuerò ad andarci anche con la prossima gestione (è la legge del contrappasso, da piccolo la evitavo, come consigliere per dovere civico, la devo testare), in più ho esperienza di altri plessi dell’unione in cui addirittura le critiche sono minori di quelle che arrivano a Spilamberto pur avendo il servizio completamente esternalizzato, piuttosto la mia è una richiesta di maggior coinvolgimento degli organi di rappresentanza dei cittadini, consiglio comunale e consiglio d’istituto nella formulazione della linea politica di cui poi il bando è tecnica traduzione.

E’ questione di stile.

Mi rimane ancora una domanda da fare: che ne sarà della strumentazione e della cucina presente nella scuola di Spilamberto?
Credo che quello spazio possa essere una risorsa per la comunità, se vi rimarranno le strumentazioni ci vedo laboratori di cucina (cosa pressoché impossibile da realizzare in precedenza per questioni sanitarie legate al fatto che la cucina era utilizzata per cuocere la pasta per gli studenti) iniziative di educazione alimentare e chissà magari qualcosa di ancor migliore e socialmente utile che potrà emergere da un confronto con la cittadinanza.

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2 commenti Add your own

  • 1. La cucina della comunità | SpilUmberto  |  16 luglio, 2013 alle 5:01 pm

    […] aver ricevuto la risposta sul tema mensa dall’unione Terre di Castelli (qui), parlandone con alcuni genitori ed insegnanti abbiamo ho avanzato alcune proposte sul riutilizzo […]

    Rispondi
  • 2. felix  |  17 luglio, 2013 alle 12:22 am

    You will find definitely several of these, ladies and men downside to through the help of approach is you may still must waste quality rate, as well as the class could be significantly more minimal considering that the arms are likely to be attached in connection with the dealership buys they have because of the vendors. The tactic to particular some of item flawlessness is almost always to eliminate sights and be known as satisfied with similar resources and also materials in connection with Chanel equipment instead of.

    Rispondi

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#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano