I passi di vento degli uomini di frontiera: Matteo Renzi

25 settembre, 2012 at 5:35 pm 1 commento

“Hommes aux semmelles de vent” .

Come mi insegnò Roberto, così anni fa venivano chiamati in Francia quegli uomini particolari dotati appunto di “suole di vento” , uomini del deserto e della città, uomini a cavallo di due storie e due culture, poeti e zingari, uomini di frontiera che non hanno paura di sognare, esplorare e scoprire.

Fonte di stupore, ammirazione ed esempio per alcuni, fonte di insicurezza e scandalo per altri.

Non avevo neppure vent’anni la sera in cui lessi quelle parole. Sono passati anni e crescendo ho scoperto sulla mia pelle che si può essere uomini di frontiera in vari ambiti mettendo in discussione le caselle dentro i quali i pigri vorrebbero inserirci a forza. Col tempo ho scoperto che uno di questi ambiti è sicuramente la Politica, l’arte di concretizzare l’ideale, non solo per se, ma per tutta la comunità, il farlo con passione e determinazione, credendoci dando e ricevendo fiducia nelle persone e nel domani.

Essere donne e uomini di frontiera, anche in politica, anche in un partito, nel Partito Democratico.

Ma cos’è essere di frontiera in politica, in Italia, oggi? Può esserlo il mio partito? Può esserlo la sinistra? Se in tanti lo vorremo credo di sì.

Di frontiera oggi in Italia è una sinistra che possa essere apprezzata anche dagli elettori di destra. Come io mi sento onorato quando una mia proposta in consiglio comunale trova un consenso più ampio della sola maggioranza, non vedo perché dovrebbe scandalizzare a livello nazionale.

Di frontiera oggi in Italia è una sinistra che declina in modo concreto e attuale le scelte democratiche e antifasciste espresse nella Costituzione del nostro Paese camminando decisa verso il futuro e non andandovi incontro a passo di gambero continuando a rimpiangere nostalgica i tempi andati.

Di frontiera oggi in Italia è una sinistra che premia l’intraprendenza e si confronta con persone competenti dando ascolto a chi come Giavazzi e a differenza di Fassina dice chiaramente che le attività improduttive non sono surrogati all’assistenza pubblica e non sono più sussidiabili. Una sinistra che scarta l’idea di una politica industriale basata sulla riproposizione spolverata di piani quinquennali dettati dal governo centrale. Rifare l’Italia sì, ma i kolkoz e la mummia di Lenin anche no.

Di frontiera oggi in Italia è una sinistra che come ben dice Ivan sa che le famiglie, tutte le famiglie non trovano la loro ragion d’essere nelle sentenze ma nei legami d’amore e nei progetti di vita.

Di frontiera oggi in Italia è una sinistra capace di suscitare entusiasmo di chi, tessera o non tessera in tasca anche per la prima volta scopre che il futuro del suo paese e della nostra comunità tutta è qualcosa a cui è possibile appassionarsi.

Badate, ho detto di frontiera. La frontiera è discussione, mette in comunicazione due mondi quello degli ideali e quello del governare. C’è chi vorrebbe stare solo nel mondo dell’ideale contornato da certezze senza fare i conti con la responsabilità di amministrare e rendere conto, non è questa la sinistra di cui parlo.

La sinistra di cui parlo è quella capace di correre, vincere e governare, è una sinistra inedita capace di guidare l’Italia nel 2013 con in mente l’Italia dei prossimi 25 anni e non dei 25 passati.

La sinistra di cui parlo è quella guidata da Matteo Renzi.

Per i tanti punti di vita che abbiamo in comune, perché sa cosa vuol dire percorrere una strada zaino in spalla, per tutto questo e tanto altro, credo proprio che Matteo possa appartenere a pieno diritto alla categoria delle donne e uomini che, usciti dal proprio cortile, hanno osato muovere passi di vento laddove nessuno era stato mai sognando cose che non sono state mai.

Io ci sono.

Anche vostro,


 

Stiamo organizzando i comitati per Renzi anche nelle Terre di Castelli.

Per maggiori informazioni sulle iniziative nel territorio visitate la pagina Facebook “Terre di Castelli per Matteo Renzi”

Maggiori informazioni sulle idee della squadra di Matteo le potrete trovare sul sito www.matteorenzi.it

Se qualcuno vuole partecipare mi contatti, è il benvenuto.

e-mail: spilumberto@gmail.com

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Via Tacchini, Cassonetti, PSC: Oggi interroghiamo… Son cose che fanno piacere.

1 commento Add your own

  • 1. n1coal  |  13 ottobre, 2012 alle 7:24 pm

    Accidenti, come è triste che un giovane attivo, una nuova leva che si interessa alla politica in senso stretto, si lasci cullare da queste solite commedie viste e riviste trite e ritrite.
    Cosa farà il caro Matteo Renzi nel caso non venga eletto? I suoi voti dove andranno a finire? Non forse nel solito calderone?
    Non è questa la politica che mi aspetto dai nuovi ragazzi attivi e interessati. Non è la politica gerarchica di Pd o Pdl.

    “Di frontiera oggi in Italia è una sinistra che possa essere apprezzata anche dagli elettori di destra.”

    Se i giovani, se i pochi ragazzi (sono davvero pochi) che si interessano più che alla “politica” (questo termine sminuisce e fa perdere di valore a tutto quanto di positivo si possa fare per il proprio paese) al bene comun e sociale della propria comunità, sia esso un paesino od una provincia, non inizieranno a rendere validi i principi della reale democrazia non finiremo che nel solito moto ridondante.

    Conosci la parola Democrazia? Ti E’ cara? Bene, se la democrazia ti è cara sappi che chi la concepì non ha mai creduto nel modello “rappresentativo” il quale implica un fallimento intrinseco e non migliorabile nel tempo.

    C’è troppo divario tra il palazzo e il popolino, impossibile neppure con la tecnologia riuscire a eludere questa coltre di nebbia.
    E l’unica cosa che sapete fare voi e altri è mettervi in coda a “carretti” già partiti sempre sul nuovo stampo?
    Renzi è il moderno? Ma renzi cosa propone di nuovo? Nulla, non propone nulla perchè si rimane sul modello rappresentativo che deve essere abolito.

    Tu come ragazzo in gamba quale sei, dovresti ogni giorno perseguire il risveglio delle coscienze e così dovrebbe fare ogni persona nella propria provincia e regione. Stabilire un nuovo modello di partecipazione diretta e attiva.
    Chi partecipa decide, chi se ne frega allora subirà le decisioni della comunità, questo mi pare molto più sensato dell’algoritmo attuale che prevede invece che anche CHI è attivo, subisca comunque gli errori o le cattive scelte non della comunità ma da chi è stato erronamente delegato.

    Sia destra o sinistra è sempre una scelta erronea poichè l’accentramento del potere in pochi soggetti, che hanno spesso l’ardire di essere i controllori dei controllati, non porterà mai a nient’altro che derive.
    Che siano grillini o renziani.
    E’ il palazzo che abbisogna di essere destabilizzato, l’attuale modello tutto basato su rappresentanza, elite, e “quadri” nascosti che operano e decidono tutto.
    Ci vorrano secoli o forse non ci si arriverà mai, ma di certo se continuiamo con questo sistema siamo finiti.

    E se i giovani d’oggi, se i ragazzi del 2012, ancora hanno voglia di seguire i giochetti di partito, delle segreterie, dei tesserati. Allora caro mio con dispiacere devo dirti che abbiamo fallito tutti, sia quelli che credono veramente in qualcosa, sia quelli che non credono in niente.
    Perchè la cloaca ci travolgerà tutti.

    Demagogia? no amara disillusione ed estremo pragmatismo.

    Buona fortuna con il rottamatore

    Rispondi

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Venerdì sera con Giuseppe 
#project #workinprogress #workhardplayhard #beatagioventù Esci di corsa per prendere il tram e... sbam! Sbatti contro la storia. 
Era nato cent'anni prima di me. "QUI ABITAVA ANTONIO ATZORI, NATO 1887, ARRESTATO COME POLITICO, 4.1.1944, DEPORTATO, KZ MATHAUSEN, MORTO, 15.2.1945"

#arrestatocomepolitico #antifascismo
#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano