San Lorenzo. Quando ti parlo guardami in faccia, non in tasca.

10 agosto, 2012 at 4:58 pm Lascia un commento

Oggi mi sono sentito discriminato.
Indipendentemente dalla persona che sono, da quello che penso, dico e faccio, per alcuni, analogamente a Josefa, sono reo di credere in un progetto assieme ad altri e di sostenerlo anche mediante un “metterci la faccia” e fare una tessera.

Quel  “Josefa è un’esponente del PD” mi suona molto come un “Achtung! Juden! Quella donna è ebrea quindi le sue parole non valgono!”  certo, non sono le sue stesse parole, ma a me suonano così.

Crescendo ho imparato ad ascoltare le proposte delle altre parti, a volte  sono più che condivisibili, altre no, ma di volta in volta scelgo, considero, pondero. Non è facile, però si chiama dialogo.

Se però questo approccio nei confronti delle idee di chi ha un credo politico diverso è troppo difficile, allora si torni ad un vecchio metodo: mi si venga a cucire una stelletta sul petto così, prima ancora di iniziare a parlare, chi vorrà potrà farsi un pregiudizio senza incorrere nelle gravi mancanze complottistiche della stampa o  nella possibilità di ragionare sulle cose che penso, dico e faccio liberamente, come quando guardo il cielo.

Tramite Enrico Dehò – FB

PS.

A onor di cronaca e di rispetto, per fortuna so bene che anche loro non sono tutti uguali.

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