La volontà di Dio

5 giugno, 2012 at 6:05 pm Lascia un commento

“Lo ripetiamo ogni volta che recitiamo la preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi discepoli, il “Padre nostro”: “sia fatta la tua volontà” (Mt.6,10)
Ma che significa in concreto questa volontà?
La volontà di Dio viene associata ai momenti difficili della vita e vista come un qualcosa di  inevitabile da cui è impossibile venire fuori (malattie, disgrazie, lutti), che occorre accettare, spesso  con rassegnazione, ma di cui si farebbe volentieri a meno…
Ci sono persone che sono incapaci di recitare il “Padre nostro”. Arrivate a “sia fatta la tua  volontà” si bloccano. Hanno avuto un lutto, una persona cara è loro morta ed è stato detto loro che  questa è la volontà di Dio: “Non cade foglia senza che Dio lo voglia…” recita il fatalismo popolare.
E conservano un sordo rancore verso questo Dio che strappa foglie e persone care. E’ stato detto loro  che è la “croce” che il Signore gli ha dato o mandato…
Si finisce così per identificare la volontà di Dio con le situazioni dolorose dell’esistenza, e la si  accetta accompagnandola sempre da un sospiro di rassegnata impotenza: “sia fatta la volontà del  Signore!”.
Volontà che stranamente mai viene associata ai momenti lieti o fortunati della nostra vita.
Raramente capita di sentire il vincitore di un qualsiasi premio esclamare: “Sia fatta la volontà di  Dio!.
Purtroppo ad alimentare certe idee sono intervenuti anche alcuni errori di traduzione e  interpretazione del messaggio evangelico. Un solo esempio preso dal Vangelo secondo Matteo:
“Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra  senza che il Padre vostro lo VOGLIA” (Mt. 10,29).
Questo modo di tradurre, non rende l’idea del testo greco che letteralmente dice:  “…e nessuno di essi cadrà in terra SENZA il Padre vostro” e che la “Bible de Jerusalem” giustamente traduce:  ALL’INSAPUTA <A L’INSU>
E’significativa la differente traduzione ed interpretazione: non la VOLONTA’ del Padre, ma  all’INSAPUTA del Padre.
L’evangelista infatti vuole invitare alla piena fiducia in un Padre che ci conosce molto più di  quanto noi possiamo conoscerci: sa persino quanti capelli abbiamo in testa! (Mt.10,30), e al quale  nulla di ciò che avviene sfugge, neanche quanto accade alle più insignificanti creature, come appunto  erano considerati gli uccelli nella cultura dell’epoca.
E’ infatti possibile che questo Dio sia così nemico della felicità dell’uomo che la sua volontà  coincida sempre con avvenimenti tristi? Un Dio del genere è meglio incontrarlo il più raramente  possibile!”

Roba da preti, Alberto Maggi

(però l’ho preso da qui)

Non siete/siamo soli.

Un abbraccio forte,

Umberto.

Felippus 2012 cantando Venditti


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Venerdì sera con Giuseppe 
#project #workinprogress #workhardplayhard #beatagioventù Esci di corsa per prendere il tram e... sbam! Sbatti contro la storia. 
Era nato cent'anni prima di me. "QUI ABITAVA ANTONIO ATZORI, NATO 1887, ARRESTATO COME POLITICO, 4.1.1944, DEPORTATO, KZ MATHAUSEN, MORTO, 15.2.1945"

#arrestatocomepolitico #antifascismo
#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano