AGESCI e omosessualità: Osservare, dedurre…

7 maggio, 2012 at 7:16 pm Lascia un commento

Ecco, sapete tutti cosa sarebbe successo se cenerentola avesse detto “Basta”,

se Francesco fosse tornato buono a casa,

o se a Mefeking, laggiù BP avesse detto “there’s nothing to do”.

Sapete cosa succederebbe se  ce ne stessimo zitti lasciando voce soltanto ai titoli dei giornali? Bombe atomiche da una parte e dall’altra e addio dibattito costruttivo.

Se un giorno Cenerentola…

E allora ecco una prima cosa semplice semplice:

Se siete capi scout controllate le vostre caselle di posta elettronica, probabilmente vi sarà arrivato attraverso una tam tam partito dalla Toscana,  l’invito a sottoscrivere un documento che prende le distanze dall’intervento di padre Compagnoni del MASCI (non AGESCI, ma qualcuno l’avrà pur invitato…), critica il fatto che l’omosessualità sia definita come problema, e il consiglio di non fare coming out.

Io l’ho sottoscritto e dato che di discussione si tratta, discutiamo.

Come quelle degli atti sono posizioni di una discussione, queste sono altre.

Eccolo qua: 6 maggio 2012

Come dice Stefano:

“Per fortuna la nostra Associazione muove ‘dal basso’ e non per ricezione passiva di direttive e\o linee guida. Una cosa Repubblica la scrive bene. “La strada è ancora in salita”. A noi le strade in salita piacciono.”

E allora buona strada!

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“Felice perché esisiti”, anche con un fazzolettone al collo. La volontà di Dio

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Venerdì sera con Giuseppe 
#project #workinprogress #workhardplayhard #beatagioventù Esci di corsa per prendere il tram e... sbam! Sbatti contro la storia. 
Era nato cent'anni prima di me. "QUI ABITAVA ANTONIO ATZORI, NATO 1887, ARRESTATO COME POLITICO, 4.1.1944, DEPORTATO, KZ MATHAUSEN, MORTO, 15.2.1945"

#arrestatocomepolitico #antifascismo
#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano