Don Elio non è rimasto indifferente. Noi?

8 maggio, 2011 at 5:53 pm 1 commento

Cimitero di Rifredi

“Ciao Umberto, l’amministrazione di Firenze ci ha invitato a presenziare alla cerimonia di commemorazione di Don Elio Monari e altri 16 partigiani uccisi sulle sponde dell’Arno, puoi andarci per rappresentare il comune? -Volentieri!-”

E come potevo dir di no? Elio Monari, o per meglio dire Don Elio Monari, classe 1914 spilambertese, prende parte al movimento della resistenza entrando nella brigata partigiana Italia, durante un’azione in appennino esce allo scoperto per dare l’estrema unzione a un tedesco morente. In quel momento viene catturato, successivamente portato a Firenze, spogliato della tonaca da prete, torturato nella Villa Triste da parte di altri italiani, i fascisti della brigata carità, da essi ucciso e gettato in una fossa comune sulle sponde dell’Arno.

Don Elio Monari

A Firenze piove, assieme ai rappresentanti dell’ANPI di Modena, di Firenze e le scolaresche ci dirigiamo verso il luogo in cui fu seppellito Don Elio.

Un esempio, il suo agire, in netto contrasto con l’egoismo che oggi guida le azioni di troppi.

Un esempio che ti fa mettere da parte gli impegni di una giornata e prendere un treno di prima mattina per poter dire a dei ragazzi poche parole: aprite gli occhi, guardatevi attorno e non siate indifferenti.

Con l’augurio che possa essere per noi un esempio di coraggio, coraggio di mettere al centro il prossimo. A nome di tutta la comunità spilambertese, al nostro compaesano don Elio Monari: Grazie.

Umberto Costantini

Consigliere comunale di Spilamberto

Monumento al Parco delle Cascine

PS.

Tornando a casa ho pensato che in fondo anche il sacrificio di Don Elio  “dare la vita allo scopo di salvare un’anima” è molto simile al motto con cui Vittorio Arrigoni, il cooperante recentemente assassinato in Palestina chiudeva i suoi messaggi: “restiamo umani”.

Caro Vittorio, restiamo umani, nel solco di Don Elio. Ora c’è il sole.

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Fusione? Si parte! …da Bologna. Sul Rubicone sì e sul Panaro no?

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Un sindaco vorrebbe poter accompagnare sempre e comunque i propri cittadini nei loro desiderata, ma ci sono volte in cui certe strade anche se sembrano le più facili non si possono prendere ed è necessario fermarsi, spiegare e accompagnare anche verso soluzioni più complesse. 
Questo è quello che ho cercato di fare domenica.

Grazie a quanti sono venuti a confrontarsi di persona e non sono rimasti a casa a offendere dietro a una tastiera, grazie alla comunità di San Vito grazie alla Polisportiva San Vito per la fiducia. La strada continua, insieme. 
Qui qualche approfondimento:
--> https://goo.gl/B5oZxu Incendio in vicolo de André: le persone coinvolte stanno bene, quattro sono ricoverate in ospedale,  ma non in gravi condizioni. Le altre famiglie del condominio stanno rientrando ora.
Ringrazio i nostri tecnici, Tubolino, Roli e Simonini la PM, i Carabinieri, VVFF e vicesindaco che sono subito intervenuti. Tre anni fa oggi mi avete scelto come sindaco. Tre anni fa oggi è partita una grande avventura. Poter guidare ed essere custode di una comunità generosa che oggi si trova sul corso per aiutare fratelli terremotati è davvero un grande privilegio. Grazie! #zainoinspalla #Spilamberto Imparare e mettersi in cammino. In una Milano stupenda, una splendida giornata tra #scuolapd e #20maggiosenzamuri Il 17 maggio è la giornata contro l'omofobia, la bifobia e transfobia insomma, la giornata dove si dice chiaramente che il problema è negli occhi di chi discrimina, non di chi ama. Quest'anno sono felice di poter ricordare questa data con questa foto scattata al pride di Bologna il giugno scorso. Andai in rappresentanza di Spilamberto col sostegno del consiglio comunale (cinque stelle astenuti). Credo che anche così Spilamberto stia facendo il suo pezzetto di strada verso l'art.3 della nostra costituzione: una comunità felice perché esisti così che tu possa dare il meglio di te.