Un passo sul ponte

4 novembre, 2010 at 8:36 pm 3 commenti

Domattina sulle scrivanie di tutti i sindaci, di tutti gli assessori,  e nelle caselle e-mail di tutti i consiglieri dei comuni dell’Unione Terre di Castelli ci sarà questo:

Cari colleghi, cari amici,


Vorrei farvi partecipi di alcune mie riflessioni ed è per questo che vi invito a leggere il primo documento in allegato.

Da quando scrissi quel documento (inoltrato via mail il giorno dopo a tutti i membri del consiglio comunale di Spilamberto, dell’UTC e da allora pubblicato sul blog spilumberto.wordpress.com) sono passati mesi, la situazione per gli enti locali si è aggravata e anche altri comuni in zona hanno iniziato a sondare l’ipotesi illustrata: Unione dei Comuni della Valle del Samoggia e i Comuni di Midolla, Cavezzo, San Prospero.

Quello che oggi vi chiedo è di fare un passo avanti, delegare all’unione la presentazione unitaria della domanda alla regione, l’affidamento dell’incarico di realizzazione dello studio di fattibilità e
coordinamento delle attività previste nello studio stesso.

A mio avviso lo studio dovrà puntare almeno a sei macro-obiettivi:

1. l´individuazione delle funzioni e dei servizi pubblici locali che, sulla scorta di una analisi economica di gestione, possono più vantaggiosamente essere esercitati dal Comune unificato, con puntuale indicazione degli effetti (vantaggi/svantaggi) derivanti dalla gestione unitaria;

2. la predisposizione degli atti fondamentali (atto costitutivo, Statuto, Regolamento) della costiuendo Comune unificato;

3. la definizione dello schema organizzativo del costituendodel Comune unificato, con particolare riguardo alla destinazione e all´utilizzazione del personale comunale dipendente.

4. il delineamento del percorso politico-amministrativo per l’eventuale modifica della circoscrizione territoriale mediante fusione dei due Comuni;

5. l’evidenziazione delle criticità che potranno emergere, sia nella fase preliminare del percorso sia nell’avvio della gestione del Comune unificato;

6. le prospettive in termini di possibilità di innovazione e sviluppo dei servizi offerti, anche tenuto conto delle forme di incentivazione previste per questo tipo di riorganizzazione sovracomunale.

Se poi, dati alla mano, l’ipotesi si rivelasse vincente allora si continuerebbe con un referendum consultivo indetto dalla Regione e volto a verificare l’orientamento della popolazione: passaggio fondamentale a seguito del quale le due Amministrazioni comunali decideranno se proseguire o meno nel progetto.In caso contrario accantoneremo l’ipotesi fusione argomentando la nostra decisione razionalmente forti dei risultati dello studio.
Per questo vi chiedo di approvare una mozione simile a quella che presenterò al Consiglio Comunale di Spilamberto, e che troverete in allegato assieme ad una bozza di convenzione.

Per maggiori informazioni vi segnalo il sito della Regione.
Umberto Costantini, consigliere del comune di Spilamberto

Che ne pensate?

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3 commenti Add your own

  • 1. Uliano Morandi  |  5 novembre, 2010 alle 1:50 pm

    Carissimo Umberto, pur non avendo capito quali sarebbero i due comuni da consorziare, condivido questa tua proposta solo apparentemente provocatoria. Da molto tempo giace nel sito del Circolo Antonio Gramsci di Spilamberto e diintorni, una mia riflessione che, partendo dall’utilizzo alternativo dell’area ex Sipe, ipotizza la creazione di un progetto di città sul fiume Panaro dalla consociazione dei comuni dell’unione terre dei castelli che, senza soluzione di continuità dal fiume traggono storia, cultura e le loro origini. Superando ridicoli campanilismi e considerando la realtà del terzo millennio penso che in questa direzione si debba andare per mantenere la qualità dei servizi che i comuni erogano a fronte di una riorganizzazione ed una migliore razionalizzazione della spesa. Per quello che mi riguarda sono disponibile ad un confronto che penso interessi nel complesso gli iscritti ed i simpatizzanti del Circolo Gramsci.
    Aspetto ed aspettiamo sviluppi. Un abbraccio.
    Uliano

    Rispondi
  • 2. 16 mesi con Umberto a Spilamberto: Rendiconto « SpilUmberto  |  8 novembre, 2010 alle 1:01 am

    […] Per far fronte alle difficoltà economiche di paesi come il nostro propongo una cosa: la fusione. La fusione di più comuni tra loro, per abbattere le spese burocratiche e ridurre gli incarichi politici. E creare istituzioni più solide, così da semplificare anche la strada verso l’abolizione delle province. E’ il progetto più ambizioso, passo dopo passo attraversare il ponte. (vedi) […]

    Rispondi
  • 3. sauro sola  |  10 novembre, 2010 alle 4:02 pm

    Ho visto con piacere questo tuo blog, premetto che non sono un esperto di navigazione e quindi mi scuserai se dovessi fare degli errori, seguo con puntualità (come spettatore) il consiglio comunale di Spilamberto da circa 15 anni e da 2 le comissioni che riguardano il territorio, sono d’accordo con Uliano che uno dei luoghi che dovrebbero unire i comuni possa essere l’area SIPE, ritengo che la tua idea di unire i comuni sia l’unica che ad oggi ci dia l’opportunità di dare e se possibile migliorare i servizi ai cittadini, io non starei tanto a fare studi di fattibilità ma passerei subito alla fase operativa visto che l’esperienza di alcuni settori organizzati come Unione Terre di Castelli (se funziona) c’è già, gli altri servizi, Territori, Ambiente, Servizi sociale, attività produttive, ad oggi non riguardano più un solo comune ma si itrecciano con l’interesse di tutti i comuni uniti nell’Unione, QUINDI, avanti con L’Unione e aspetto di vedere la tua mozione presentata in Consiglio Comunale. Ciao Sauro

    Rispondi

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Venerdì sera con Giuseppe 
#project #workinprogress #workhardplayhard #beatagioventù Esci di corsa per prendere il tram e... sbam! Sbatti contro la storia. 
Era nato cent'anni prima di me. "QUI ABITAVA ANTONIO ATZORI, NATO 1887, ARRESTATO COME POLITICO, 4.1.1944, DEPORTATO, KZ MATHAUSEN, MORTO, 15.2.1945"

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#1887 #1987 #87 La nostra ambizione è fondare gli Stati Uniti d'Europa, la bella notizia è che Emma Bonino è con noi. #direzionepd @partitodemocratico @piueuropa “Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.” "Mamma, papà, mi sono innamorato: si chiama Giuseppe!" Ecco precisamente otto anni fa in casa con queste parole facevo il coming out più difficile. Prima mia madre poi, una volta salite quelle scale, mio padre. Lo ammetto, mi aspettavo un abbraccio, un invito a cena o qualcosa del genere, e invece mi schiantai a tutta velocità contro un "ci hai deluso", un "sarebbe stato meglio un tumore" e altre esternazioni che col tempo ho rimosso. Fortunatamente le cose da allora stanno migliorando. Siamo cresciuti, tutti. Se oggi sono qui raccontarlo lo devo ad alcune convinzioni e persone. La prima Is.43 "tu sei prezioso ai miei occhi", la seconda mia sorella presente da sempre, a ruota mio cognato e davvero tanti altri amici e parenti che si sono resi strumenti d'amore e non di sofferenza. A loro il mio grazie. Sono felice perché oggi (finalmente) ci siamo messi d'accordo per una pizzata insieme: è un evento. Mamma e papà, ci sono voluti otto anni, ma finalmente ci siamo, insieme. Grazie.
Spero che queste poche parole possano essere d'aiuto a quelle ragazze e quei ragazzi che oggi soffrono per colpa di pregiudizi inculcati nella testa dei loro genitori da una educazione disumana disumanizzante e che le stesse parole possano aiutare quelle madri e quei padri che soffrono perché "mal-educati" per questo ancora incapaci di abbandonare aspettative, preconcetti e falsi dogmi per abbracciare pienamente l'amore dei propri figli amandoli così come sono felici perché semplicemente esistono. 
Un grazie particolare a Max Gazzè, quel giorno per tutto il giorno ascoltai una sua canzone "splendere ogni giorno il sole". Wow! Anno intenso, di grazia e chissà il prossimo. Grazie! #bestnine2017 #2017 "Al pascolo si sedeva per terra e le controllava dall'alto, intagliando un legnetto con il coltello a serramanico.
- Non puoi star lí, - mi disse, l'unica volta che mi parlò.
- Perché? - chiesi.
- Pesti l'erba.
- E dov'è che posso stare?
- Di là.
Indicò l'altra sponda del torrente." Paolo Cognetti, Le otto montagne.
#montagna #monterosa #cognetti #einaudi
grazie agli scout la possibilità di veder chiari certi luoghi impressi nel cuore.

@puntoeinaudimilano